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|| Expat-Life || Il Natale dell'expat


Come alcuni expat (chi per scelta, chi per necessità o lavoro) anche questo Natale rimarrò qua. Se da un lato evito costi assurdi, aeroporti affollati e corse all'ultimo treno, dall'altro non potrò abbracciare né amici, né famiglia, tantomeno tesori pelosi. Soprattutto le bestie pelose, mannaggia.
Ma sapete una cosa? A me il Natale qua, nell'appartamento vuoto dove posso mettere Björk ad alto volume o cantare Florence Welsh come se non ci fosse un domani, piace. Mi piace uscire di casa e vedere le luci sul balcone dei vicini, impegnati con ogni probabilità nell'ennesima maratona di Natale con tanto di bambini e animali domestici al seguito. Mi piace arrivare presto al lavoro, sedermi su una panchina fuori e, mentre aspetto il pullman coi turisti, godermi il silenzio della piazza ormai priva del Weihnachtsmarkt (il mercato di Natale), la cui unica decorazione rimasta è l'enorme albero al centro. Mi piace questo silenzio, mi piace l'atmosfera quasi rarefatta che precede le festività per il capodanno e che, ogni volta, mi fa sorridere un sacco. Mi piace tornare a casa, buttarmi nella vasca da bagno e passare la serata davanti a un film, un libro, una pagina bianca. 
Questi giorni, insomma, oltre a rappresentare un paio di impegni lavorativi belli pieni, sono la scusa per fermarmi un attimo, godere del silenzio che mi circonda e ricaricare le batterie. Che l'anno nuovo è presto alle porte e, nemmeno a dirlo, ho un sacco di idee/progetti in testa che non vedo l'ora di vedere realizzati. 
E voi? Che fate a Natale?

Nel caso vi troviate a passare il Natale in un posto che non amate e/o vorreste trovarvi altrove, l'anno scorso scrissi un articolo su Donne che Emigrano all'estero intitolato "Self-care a Natale". Lo trovate QUI.

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