Passa ai contenuti principali

|| Expat-Life || || How to || Di App, Smartphone e dintorni

La maggior parte di noi, ormai, possiede uno di quegli affascinanti aggeggi chiamati Smartphone, croce e delizia dell'essere umano moderno. Inutile negarlo: il 70% del nostro tempo spesso lo trascorriamo con le dita sul touch-screen, cercando questa o quella cosa, mandando selfies ad amici e parenti oppure semplicemente controllando di non esserci persi per l'ennesima volta.
Se usati con la giusta dose di discernimento, questi aggeggini si possono rivelare preziosi alleati e hanno la capacità di rendere il nostro quotidiano meno stressante e un po' meno disorganizzato.
NOTA BENE! Le App riportate qui di sotto sono quelle che io uso maggiormente, sono tutte gratuite e nel consigliarle a voi non ci ricavo un benemerito. Il che significa anche che lo faccio proprio perché meritano. ;-)
Google-Maps. Soprattutto i primi giorni perdere l'orientamento e finire da tutt'altra parte rispetto alla destinazione che ci eravamo prefissati è normale. In qualche modo, suppongo sia persino necessario al nostro processo di adattamento. In ogni caso, onde rischiare di arrivare in ritardo ad appuntamenti importanti (lavoro, medico, comune, dentista...) Google-Maps può rivelarsi un ottimo alleato. Soprattutto se non ve la sentite ancora di parlare la lingua del luogo e/o chiedere informazioni vi imbarazza. Una buona alternativa se vi capita di dovervi muovere in automobile e non avete un navigatore satellitare a disposizione può essere Waze, l'unica app in grado di far tornare i miei genitori sani e salvi in Italia senza dover chiedere indicazioni a gesti. Il che - fidatevi - non è poco, vista la bizzarra tendenza a perdersi dei due signori di mezz'età in questione.
DB. La Deutsche Bahn (ossia il corrispondente tedesco di Trenitalia) ha un'App che permette di vedere gli orari dei treni e di controllare in tempo reale eventuali ritardi. Parimenti, è possibile acquistare i biglietti on-line e caricarli sull'applicazione utilizzando solo il numero di prenotazione (o acquistarli direttamente tramite l'App), senza dover quindi stampare biglietti su biglietti. Inoltre, è possibile trovare informazioni relative ai trasporti pubblici cittadini, non fosse prevista un'App quale ad esempio BVG-Fahrinfo (per Berlino) e HVV (per Amburgo).
Busradar. Della serie "Ma dove credi di andartene sempre?!". Busradar è un'App disponibile sullo store Apple italiano che permette di trovare soluzioni di viaggio. Non vi troverete solo gli autobus per le lunghe tratte (detti anche Fernbus) ma - impostando l'applicazione correttamente - anche i treni (regionali e ad alta velocità o ICE) e i passaggi in auto (chiamati Mitfahrgelegenheit). Li potrete ordinare per orario, prezzo o velocità di percorrenza e - credetemi - pianificare una giornata fuori città si rivelerà un gioco da ragazzi. Parimenti è utile tenere a portata di mano l'applicazione per Fernbus/Flixbus, dove controllare i propri viaggi e prenotare eventuali biglietti.
Evernote. Okay, ammettiamolo: tutti conoscono questa App ma quanti la usano a dovere? Insomma, si possono creare liste (alcune delle mie sono "To Do", "Spesa Supermercato", "Spesa DM", "Meal-Prep"), aggiungere note, promemoria, fotografie di prodotti che dobbiamo acquistare, stilare budget... le possibilità sono infinite! Il tutto può persino essere sincronizzato col proprio calendario. Insomma, una vera a propria agenda a portata di clic. Pure se alcuni brontosauri (*cough* come me *cough*) hanno sempre entrambe a portata di mano.
Banking-App. La maggior parte delle banche o degli istituti di credito ha ormai un'App, oltre all'ormai quasi desueto On-Line Banking. Perchè averle entrambe? Controllare l'arrivo dello stipendio, versare denaro su un libretto di risparmio, pagare l'affitto all'ultimo perché vi siete dimenticati di farlo prima (*cough*), assicurarvi la nuova commessa del negozio XY non abbia fatto pasticci col vostro pagamento... le vostre opzioni sono infinite. Personalmente lo uso anche per pianificare il mio budget mensile e viaggi vari ed eventuali. Avere le informazioni a portata di mano è anche un buon modo per non eccedere in shopping poco necessario e - parimenti - tenere a freno l'ansia da "oddio che ne è stato del mio florido conto in banca?!".

E voi? Quali sono le App senza le quali il vostro espatrio sarebbe decisamente più complesso? 

Piccola nota di servizio: mi sono finalmente decisa ad aprire una pagina Facebook che ospiterà i contenuti di Hopeless Wanderer, magari qualche foto random e qualche articolo interessante. Che ne dite di cliccare "Mi piace"? ;-)

Commenti

Post popolari in questo blog

|| Expat - Life || Soffitti di vetro

Qualche tempo fa, a lavoro, è successa una cosa abbastanza triste. Un cliente, noto per essere particolarmente difficile e poco amato dall'intero staff, ha aspettato io andassi poco distante per posare un paio di tazze, prima di rivolgersi alla mia collega chiamandomi "die Ausländerin", ossia la straniera. In quattro anni abbondanti che abito qui, davvero, è stata la prima volta in cui qualcuno non mi ha chiamata per nome ma mi ha additata in quel modo. Pochi giorni dopo è successo una seconda volta: un cliente, evidentemente alticcio, mi ha additata dicendo che fosse lento a capire non per via dell'alcool che aveva trangugiato ma a causa del mio accento. Questi sono gli unici due casi in cui il mio non essere "autoctona" è stato additato quindi, rispetto a persone di colore o dai lineamenti non caucasici, posso ritenermi privilegiata. Probabilmente è stato a causa del fatto io sia arrivata in un posto che mi ha fatta subito sentire a casa, ma ho comunque …

Lasciami andare madre

Ho appena concluso una telefonata allucinante con mia madre. Una di quelle alle quali, nonostante tutte le sedute di terapia di questo mondo, non ero preparata.
In una manciata di minuti, mi sono sentita tirare addosso parole come "non avrai mai una carriera", "non finisci mai nulla", "butti anni di sacrifici nel cesso", "non so più cosa fare con te", "con te non c'è proprio speranza". A prescindere dal rapporto non-rapporto che esiste tra me e mia madre, a prescindere dal fatto che il suo atteggiamento è uno dei motivi per i quali una manciata di anni fa pensavo di farla finita, a prescindere dal fatto che non può tirarmi addosso i suoi fallimenti personali ho una cosa da dire:

genitori, abbiate fiducia nei vostri figli
Perché penso a Margherita, splendida mamma che ho conosciuto tramite Donne che Emigrano all'Estero, e al modo gentile con il quale educa i suoi due bambini, all'empatia con la quale decora il loro rapporto,…

|| Auf dem Weg || Free Spirit Ericeira

Donne che emigrano all'estero, oltre ad offrire una piattaforma a molte di noi, permette di creare tutta una serie di rapporti di amicizia e/o collaborazioni che hanno contribuito a renderci persone non solo culturalmente ricche ma, in qualche modo, ci ha avvicinati quasi facessimo tutti parte di una famiglia allargata. Per questo, oggi, mi piacerebbe parlarvi di Valentina, expat attualmente residente in Portogallo, e del suo ultimo successo: la Guest House Fruiee Spirit Ericeira.  Insomma, senza ulteriori indugi, le lascio la parola. Buona lettura!
Buongiorno Valentina, innanzitutto ti andrebbe di presentarti ai lettori di „Hopeless Wanderer“?
Buongiorno a tutti e grazie a te Samanta per avermi dedicato questo spazio. Sono umana, sognatrice e una curiosa viaggiatrice. Sono al mio secondo espatrio, vivo in Portogallo da circa un anno e da sei mesi in una località sulla costa atlantica: Ericeira, mecca del surf a 40 minuti da Lisbona. Ho aperto una piccola guest house, alla quale sto …