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|| How to || Travel on a budget

Ammettiamolo: circa il 90% delle persone che incontriamo ripete questa frase a cadenza regolare "Adoro viaggiare..! Sai quante volte mi sono messo in viaggio con uno zaino, pochi soldi in tasca e senza una meta precisa?!". Buona parte di loro - nemmeno a dirlo - mente credendo di suonare plausibile, mentre controlla su Google Maps dove si trova la SPA più vicina. Altrettante persone, poi, amano recitare il mantra "Che bello viaggiare, a poterselo permettere..." e non ci pensano due volte prima di ordinare una cena take out o comprarsi l'ennesimo capo d'abbigliamento destinato a prendere polvere.
Probabilmente perché detesto l'idea di non poter fare di necessità virtù e perché ho sempre dovuto fare i conti con disponibilità ristrette, ho imparato che viaggiare a costi leggermente più ridotti è possibile, spesso divertente e soprattutto in grado di sorprenderci e di insegnarci qualcosa. Insomma, mentre alcune conoscenze erano impegnate a lamentarsi, ho preferito rimboccarmi le maniche e studiare un metodo che mi permetta di viaggiare low cost senza togliere nulla a un'esperienza che so già mi regalerà tantissimo. Mangia Vivi Viaggia ha recentemente pubblicato un articolo dove elenca cinque modi per mettere da parte i risparmi necessari a regalarsi un viaggio. In questo articolo, invece, mi piacerebbe elencarvi cinque modi per risparmiare in viaggio, sperando possa essere d'aiuto a chi ha voglia di scoprire piccoli angoli di mondo ma non può permettersi il trattamento deluxe. Come al solit, si tratta di piccoli accorgimenti che funzionano nel mio caso. Ne aveste altri da suggerire, lasciateli pure nei commenti al post..!

1. Stila una lista delle spese
Probabilmente sembrerà strano ai più, eppure fare un elenco delle cose che vorremmo fare/vedere con i relativi costi a fianco è un buon modo per farci comprendere se vogliamo davvero farle/vederle oppure se si tratta di una decisione presa nell'euforia del momento. Allo stesso modo, spesso ci sono musei, parchi e via discorrendo che offrono la possibilità di acquistare un biglietto che copre l'ingresso di più strutture a un prezzo ridotto. Infine, ci sono giorni del mese in cui gli ingressi, le degustazioni oppure le escursioni sono gratuiti. Un breve controllo in rete in fase di pianificazione potrà fornirvi tutte le informazioni del caso.
2. Pianifica un budget
Qualcuno stila un budget giornaliero, qualcuno fissa una somma di denaro per l'intero soggiorno. In ogni caso, darsi un limite e tenere a mente quanto speso è un buon modo per non esagerare in spese frivole o non necessarie (Starbucks *cough*, H&M *cough*..insomma, ci siamo capiti)
Un buon modo per tenere d'occhio le proprie spese è anche quello di partire con la somma prestabilita già nel portafoglio ed evitare di prelevare ulteriori contanti, salvo emergenze.
3. Organizza i pasti
Sembra una banalità, eppure prepararvi un paio di panini al mattino - prima di mettervi in marci - anziché acquistarli strada facendo vi permetterà di salvare parecchi soldini, che potrete investire in altro modo. Inoltre, se avete scelto di soggiornare in un ostello, avrete a disposizione una cucina - piccola o grande che sia - ergo perché non approfittarne? Che sia un'insalata o un piatto di pasta, un pasto cucinato spesso è in grado di farci sentire a casa, di regalarci un momento di "familiarità" in una città che ancora non conosciamo. Personalmente, poi, dopo qualche giorno di viaggio la necessità di un patto cucinato inizia a farsi sentire ergo perché non prendere due piccioni con una fava?
4. Colleziona istanti, non souvenir
Quando ero piccola mio zio - che non era ancora sposato e adorava partire con la fidanzata alla scoperta di angoli di mondo - tornava sempre dai propri viaggi con un borsone di chincaglierie per i nonni, i genitori, i nipoti, alcuni amici e via discorrendo. Allo stesso modo, ho conoscenti che si regalano una maglietta per ogni città in cui sono stati, salvo poi utilizzarle solo per dormire. Insomma: è davvero necessario? Se come me scattate tonnellate di fotografie, perché non organizzare un Foto-Show al vostro ritorno e limitarvi ad un paio di cartoline? Se poi notate una cosa che vi sembra perfetta per l'amic* XY perché non acquistarla e conservarla come regalo di Natale oppure di compleanno?
5. Ricordatevi che "non ne avete bisogno"
Rilassatevi. Gli esseri umani hanno bisogno di meno cose di quanto crediate: non hanno bisogno del Frappuccino di Starbucks, della maglietta con scritto "I ♥ New York", del grembiule da cucina con la Torre di Pisa ricamata sopra, della cena al ristorante più cool della città, del giro in carrozza quando questo può essere fatto a piedi, coi vostri tempi e le vostre pause, con tutti gli scatti che desiderate e/o la possibilità di bypassare ciò che non vi interessa. Insomma: non sentitevi in dovere di appropriarvene solo perché vedete mandrie di persone farne sfoggio. Uno dei miei mantra preferiti recita "viviate leggeri, non siate di peso a questa terra": si tratta di una filosofia che ho scoperto mi aiuti a tenere l'ansia sotto controllo e allo stesso modo mi permette di accumulare esperienze mentre altre persone brontolano il "vorrei ma non posso" di rito.

Un'ultima cosa: godetevi il momento. Andate a fare quella passeggiata in riva all'oceano, chiudete gli occhi, sentite il vento sulla pelle e sorridete. Quel sorriso, quell'istante, quel tramonto, quell'emozione sono le cose a cui ogni sacrificio e ogni piccola rinuncia vi hanno portati. Questo è quello che conta, non il numero di stelle dell'hotel, non il trattamento royal deluxe, non il vestito firmato che vi è costato la metà dello stipendio. Sono i momenti che ci scaldano il cuore e rubano il fiato a renderci ricchi, tutto il resto vale proprio poco.

Piccola nota di servizio: mi sono finalmente decisa ad aprire una pagina Facebook che ospiterà i contenuti di Hopeless Wanderer, magari qualche foto random e qualche articolo interessante. Che ne dite di cliccare "Mi piace"? ;-)

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Buongiorno Valentina, innanzitutto ti andrebbe di presentarti ai lettori di „Hopeless Wanderer“?
Buongiorno a tutti e grazie a te Samanta per avermi dedicato questo spazio. Sono umana, sognatrice e una curiosa viaggiatrice. Sono al mio secondo espatrio, vivo in Portogallo da circa un anno e da sei mesi in una località sulla costa atlantica: Ericeira, mecca del surf a 40 minuti da Lisbona. Ho aperto una piccola guest house, alla quale sto …