Passa ai contenuti principali

||Expat-Life|| - ||How to|| L'Anmeldung..ma che cos'é?

Ogni volta che parlerete con una persona attualmente residente in Germania e utilizzerete il tanto temuto termine Anmeldung - credetemi - lo vedrete tremare leggermente... ma di che sto parlando?
L'Anmeldung é - detta in soldoni - la pratica di registrare la residenza in Germania e va fatta per chiunque decida di soggiornarvi per un periodo superiore alle due settimane. Anche nel caso degli studenti Erasmus. Ecco, quindi, un paio di cose che occorrerebbe sapere prima di avventurarsi in questa piccola giungla fatta di nomi, numeri e documenti da compilare.. :)

Chi se ne occupa? 
L'ufficio che si occupa dell'Anmeldung prende il nome di Bürgeramt o Bürger-Service.
Cosa occorre fare?
Dal 1 novembre 2015 occorre presentare - insieme al documento d'identità e al classico foglio compilato, ossia l'Anmeldung bei der Meldebehörde- un documento firmato e compilato dal padrone di casa che prende il nome di Auszugsbestätigung des Wohnungsgeber (Vermieter). Tale documento conterrà tutti i dati relativi al vostro contratto d'affitto, oltre ai vostri e a quelli del padrone di casa.
Sul sito internet di ogni Bürgeramt si dovrebbero poter trovare i moduli da stampare e poter consegnare già compilati. Se il tedesco non è il vostro forte e la paura di fare un qualche pasticcio vi assale, vi basterà dare un'occhiata ad esempio qui, come consigliato dal gentilissimo Team di Berlino Cacio e Pepe.
Ma basta presentarsi lì con i fogli...?
Come direbbero i tedeschi schön wär's ossia "magari". Vista l'alta richiesta di questo servizio è ora necessario prenotarsi on-line e sperare vi sia posto entro le vostre prime due settimane di soggiorno, altrimenti potrebbero storcere il naso... un consiglio potrebbe essere, nel caso partiste con la sicurezza di una camera/un alloggio, quello di procedere alla prenotazione on-line già dall'Italia.
Le code sono altrimenti ingestibili, persino nei comuni più piccoli e un'alternativa al momento non esiste. (Inciso: fare la coda di due ore nonostante siate arrivati con mezz'ora di anticipo rispetto all'orario di apertura è peggio. Soprattutto d'inverno.)
Un'altra buona prerogativa sarebbe quella di sapersi districare un poco con la lingua tedesca o - nel caso non siate ancora sicuri del vostro tedesco parlato - di portare qualcuno con voi che faccia da interprete in caso di bisogno.. gli impiegati sono raramente scortesi ma alla decima persona che non riesce a farsi capire possono perdere un poco la loro tedeschissima allure.. ;-)

Importante..! Si tratta di un foglio che vi verrà richiesto spesso e volentieri - lavoro, assicurazione sanitaria, iscrizioni varie... - ergo sarebbe buona norma e regola conservarne una copia nel portafoglio e custodire gelosamente l'originale a casa..anche perchè dopo tutte le fatica fatta per anmeldarsi chi ve lo fa fare di dover rifare tutto da capo... ? ;-)

Commenti

Post popolari in questo blog

|| Expat - Life || Soffitti di vetro

Qualche tempo fa, a lavoro, è successa una cosa abbastanza triste. Un cliente, noto per essere particolarmente difficile e poco amato dall'intero staff, ha aspettato io andassi poco distante per posare un paio di tazze, prima di rivolgersi alla mia collega chiamandomi "die Ausländerin", ossia la straniera. In quattro anni abbondanti che abito qui, davvero, è stata la prima volta in cui qualcuno non mi ha chiamata per nome ma mi ha additata in quel modo. Pochi giorni dopo è successo una seconda volta: un cliente, evidentemente alticcio, mi ha additata dicendo che fosse lento a capire non per via dell'alcool che aveva trangugiato ma a causa del mio accento. Questi sono gli unici due casi in cui il mio non essere "autoctona" è stato additato quindi, rispetto a persone di colore o dai lineamenti non caucasici, posso ritenermi privilegiata. Probabilmente è stato a causa del fatto io sia arrivata in un posto che mi ha fatta subito sentire a casa, ma ho comunque …

Lasciami andare madre

Ho appena concluso una telefonata allucinante con mia madre. Una di quelle alle quali, nonostante tutte le sedute di terapia di questo mondo, non ero preparata.
In una manciata di minuti, mi sono sentita tirare addosso parole come "non avrai mai una carriera", "non finisci mai nulla", "butti anni di sacrifici nel cesso", "non so più cosa fare con te", "con te non c'è proprio speranza". A prescindere dal rapporto non-rapporto che esiste tra me e mia madre, a prescindere dal fatto che il suo atteggiamento è uno dei motivi per i quali una manciata di anni fa pensavo di farla finita, a prescindere dal fatto che non può tirarmi addosso i suoi fallimenti personali ho una cosa da dire:

genitori, abbiate fiducia nei vostri figli
Perché penso a Margherita, splendida mamma che ho conosciuto tramite Donne che Emigrano all'Estero, e al modo gentile con il quale educa i suoi due bambini, all'empatia con la quale decora il loro rapporto,…

|| Auf dem Weg || Free Spirit Ericeira

Donne che emigrano all'estero, oltre ad offrire una piattaforma a molte di noi, permette di creare tutta una serie di rapporti di amicizia e/o collaborazioni che hanno contribuito a renderci persone non solo culturalmente ricche ma, in qualche modo, ci ha avvicinati quasi facessimo tutti parte di una famiglia allargata. Per questo, oggi, mi piacerebbe parlarvi di Valentina, expat attualmente residente in Portogallo, e del suo ultimo successo: la Guest House Fruiee Spirit Ericeira.  Insomma, senza ulteriori indugi, le lascio la parola. Buona lettura!
Buongiorno Valentina, innanzitutto ti andrebbe di presentarti ai lettori di „Hopeless Wanderer“?
Buongiorno a tutti e grazie a te Samanta per avermi dedicato questo spazio. Sono umana, sognatrice e una curiosa viaggiatrice. Sono al mio secondo espatrio, vivo in Portogallo da circa un anno e da sei mesi in una località sulla costa atlantica: Ericeira, mecca del surf a 40 minuti da Lisbona. Ho aperto una piccola guest house, alla quale sto …