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|| Expat-Life || - || How to || Donare il sangue

Ho dei ricordi tremendi delle donazioni di sangue in Italia..la prima volta il questionario infinito con domande spesso incomprensibili, le code in ospedale che - come i famosi rotoli di carta igienica - non finiscono mai, le levatacce antelucane per evitare suddetta coda, le infermiere un po' stanche che infilano l'ago con una delicatezza un po' discutibile. Son cose.

Da quando mi trovo qui ho sempre avuto la voglia di donare il sangue, complice il fatto che il centro trasfusionale sia aperto dal lunedì al venerdì e abbia orari che ben si conciliano con i ritmi lavorativi locali...e no, non ha assolutamente nulla a che fare col fatto io mi commuova quando faccio "del bene". La prima volta che ho preso posto per registrarmi avevo il terrore ci volesse un'eternità e in nemmeno 40 minuti avevo fatto tutto, inclusa la donazione vera e propria..ma tutto cosa?

Una volta presa la decisione di donare il sangue presso un Klinikum - cioè un ospedale..ci sono anche strutture private che lo fanno, ad ogni buon conto - occorre recarsi all'accettazione - in tedesco Anmeldung für die Blutspende - armati di
  • Documento d'identità valido
  • Meldebescheinigung del Bürgeramt (il foglio che dimostra che avete una residenza registrata in Germania)
Vi verrà misurato il valore di ferro nel sangue, la temperatura corporea e vi verrà chiesto di leggere e compilare qualche modulo. Niente panico: in tutto sono meno di dieci pagine per un totale di due firme. Fatto questo basterà consegnare il foglio alla dottoressa di turno e aspettare che lei controlli i vostri fogli e vi misuri la pressione. Tempo impiegato in totale: 10 minuti.
Fatto questo basta andare nella sala dove viene effettivamente prelevato il sangue (qua ce n'è una per il sangue e una per il plasma con 3-4 postazioni ciascuna) e consegnare all'infermiera un foglio pieno di etichette che provvederanno ad attaccare alle varie provette e alla sacca da 0,5 litri che andrà a contenere il sangue donato.
Donato il sangue - spoiler alert: la poltrona è spesso sufficientemente comoda da far sembrar una pennichella più che legittima - vi verrà consegnata un'ultima etichetta da consegnare all'Anmeldung per la cosiddetta Aufwandbeschädigung. Una specie di ringraziamento/indennizzo per il disturbo. in denaro contante o versati direttamente sul conto, casomai la segretaria non avesse denaro contante a sufficienza. Robe da pazzi...
Ah, il tutto assieme a un pezzo di torta e a un caffè...cose turche tedesche...
Insomma, per me che ero abituata al centro trasfusionale del paesino dove tutt'al più ti davano un bicchiere d'acqua è stata una specie di shock culturale...
Confesso che ero persino un po' mortificata per una cosa che - a sentire l'infermiera - è del tutto normale: premiare in quel modo le buone azioni. Mi sono chiesta se sia un bene o sia un male, onestamente... conosco persone che vanno a donare il sangue solamente per ricevere questi soldi e mi chiedo quanto triste possa essere fare qualcosa di buono per ricevere del denaro in cambio. Mi chiedo soprattutto cosa succederebbe se non ci fosse la serie di controlli che c'è a monte e le persone andassero a donare il sangue solamente per vedersi mettere in mano poco più di 20,00€. Non so bene cosa pensare di un'abitudine che faccio fatica a interiorizzare, quella di veder riconosciute le buone azioni e mi chiedo se sia il caso. Insomma, quanto è demoralizzante vedere che per incentivare a fare una buona azione occorra sostanzialmente pagarla? L'infermiera - notando il mio stupore - mi ha confessato che essendo in una situazione di emergenza - leggasi: hanno troppo poco sangue ed sono spesso costretti a comprarlo da altri ospedali o da enti privati - sono ben contenti di pagare.

Di fronte a questa logica non ho potuto che annuire, stringerle la mano e sorridere del suo ennesimo grazie. Non so ancora se impegnerò il mio rimborso in beneficenza, lo metterò sul libretto di risparmio o lo userò per ammortizzare il costo delle scarpe di cui ho bisogno. In ogni caso, soldi o non soldi, ho fatto la mia buona azione. E va bene così.

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