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Di expat detrattori e altre storie



Pensare di arrivare in Germania senza conoscenze linguistiche, senza titoli di studio ma con molte pretese (posto di lavoro invidiabile, stipendio da favola, affitto pagato e un massaggio ai piedi ogni sera) porta a un solo risultato: un fallimento totale.
Mi permetto di iniziare con queste parole tratte da un articolo che potete leggere su "La mia vita in valigia" per parlarvi di un tema che mi sta molto a cuore: gli expat-detrattori.
Non solo quelli che vogliono scoraggiare chi parte ma anche chi è già partito e continua a sputare nel piatto dove sta mangiando. Probabilmente perché non amo questo genere di atteggiamento a priori ma sentir parlare di "mangia patate", "maledetti crucchi" e "tedeschi dimmerda" mi fa saltare l'embolo. Inciso: non sopporto nemmeno chi ne critica il modo di mangiare..come si suol dire: ognuno è padrone a casa propria.
Proprio oggi è stato pubblicato un mio articolo sull'Hartz IV e sul sussidio sociale in Germania e la risposta di una lettrice è stata "ma andare a lavorare?" mentre un altro personaggio ha iniziato a farneticare su chi paghi questi sussidi (risposta: chiunque paghi le tasse) e mi sorge il sospetto volesse semplicemente agitare gli animi alla "Rivolta contro il governo ladro".
Sarò cruda: se non vi piace il posto in cui state andatevene. Lo dico sempre, l'ho detto a una delle mie più care amiche anche se so che il saperla distante mi ucciderà. Lo dico perchè trovo rivoltante l'atteggiamento di chi sputa nel piatto dove mangia e incoraggia gli altri a fare altrettanto. 
Allo stesso modo, se qualcuno vi dice di non partire nemmeno perchè non ne vale la pena non ascoltatelo: informatevi da fonti oggettive (statistiche, siti ufficiali ect) e da persone affidabili. Poi fate una cosa IMPORTANTISSIMA: seguite il vostro cuore (o le vostre viscere, come direbbero gli inglesi). Al massimo, se siete incerti, sondate prima il terreno. Prenotatevi un ostelle, un Air B&B o che so io per due settimane... candidatevi e state a vedere cosa succede.. ma non ascoltate chi vi racconta solo il male o solo il bene di un posto. MAI.

Commenti

  1. Anche perchè è tutto talmente soggettivo che ascoltare gli altri ha senso fino ad un certo punto :)

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  2. Anche perchè è tutto talmente soggettivo che ascoltare gli altri ha senso fino ad un certo punto :)

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  3. Grazie per aver citato il mio articolo!
    Concordo con te in ogni parola, brava Samanta!
    Un abbraccio :-)

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