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|| Expat-Life || Küss mich von Gestern auf heute in Istanbul

Per l'accompagnamento musicale: QUA

Inizialmente, lo confesso, pensavo che essere expat fosse in qualche modo sinonimo dell'essere aperti, internazionali, deliziosamente liberali e dotati di quella dose di radical-chic che fa tanto figo.
Ecco.
Ieri ho avuto l'ennesima dimostrazione che il fatto di vivere all'estero non ci salva da pregiudizi, bigotteria, ignoranza e supponenza. Ma nemmeno un poco...
Sulla pagina Facebook di Italians in Fuga è stato condiviso un articolo del New York Times sulla differenza tra burqa, abaya, nihab, hijab.. insomma: una guida a questo aspetto sicuramente controverso ma anche estremamente affascinante della cultura musulmana.
Le reazioni mi hanno lasciata talmente perplessa che per una buona mezz'ora credevo di aver letto male.. l'associazione che andava per la maggiore riguardava la sottomissione ad un sistema indubbiamente patriarcale del quale però temo la maggior parte di noi abbia una visione che nasce soprattutto dalla sua rappresentazione mediatica. C'è addirittura chi ha iniziato a parlare di attentati terroristici dicendo che non solo una cosa del genere "fa schifo" ma viene sfruttata per nascondere bombe, armi e quanto altro. Il che mi ricorda i commenti - che fanno accapponare la pelle - tipo "Non vogliamo i rifugiati siriani perché portano l'ISIS a casa nostra". (Inciso: a casa "vostra" ci sono già da un pezzo e probabilmente vi hanno anche offerto un paio di caffè).
Ora, non per voler fare della politica spicciola (perché non è né il luogo, tantomeno il momento) ma credo che alla base di ogni affermazione ci dovrebbe essere una dose almeno minima di informazione, un po' di senso critico (peccato non lo diano in regalo con le figurine degli Europei di Calcio..altrimenti sai che successone..?) e tanta voglia di imparare. Nemmeno a dirlo, non ho visto nessuna di queste cose. Ed è un gran peccato.
Un po' come a ribadire il sempiterno "l'apertura mentale non è una frattura del cranio. Sapevatelo."

QUI, in ogni caso, il link alla discussione - a tratti agghiacciante - di cui sopra. A voi trarne le dovute conclusioni.

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