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Cara Italia....

(Toscana)


Cara Italia,

approfitto di questa occasione per ricordarti che ti amo.
Perché sei un po' la mia mamma e come tutti i rapporti tra genitori e figli anche il nostro è fatto di rabbia, silenzi e amore incondizionato in misure sempre variabili. Perché tornare è un'emozione di pancia ma allo stesso tempo uno scossone per quel cervello che - lo sai bene anche tu - non riesco proprio mai a spegnere. Perché a volte penso che potrei tornare alle mie condizioni ma sappiamo entrambi che per ora non è possibile.
Voglio dirti che mi manchi, che mi manca il tuo sole e che porto la tua bellezza sempre nel cuore. Ma voglio anche rassicurarti: la mia mancanza non è dolore ma la dolce malinconia di chi conserva nel cuore ricordi bellissimi e sa trarne forza.
Voglio dirti che mi dispiace. Mi dispiace per come ti stanno trattando, mi dispiace non esser riuscita a cambiare veramente le cose nel mio piccolo, mi dispiace ogni volta che qualcuno ti deride o si beffa di te, non capendo che la responsabilità è - e rimane - quella di coloro che calpestano il tuo suolo spesso incuranti delle bellezze mozzafiato che hanno attorno. Mi dispiace anche il fatto che tu - ora - non riesca a bastarmi, che basti la menzione di una nuova - seppur fugace - meta a farmi prendere in considerazione l'idea di partire ma ti rassicuro: questo non dipende da te.
Mi dispiace che tu debba esser teatro di comizi che inneggiano all'odio, alla grettezza, che non sanno apprezzare l'enorme ricchezza che la diversità può offrirci. Mi dispiace molto perché so con che gioia accogli chi poggia i piedi per la prima volta sulle tue terre e con che dolore vedi noi andare via.

Vorrei anche ricordarti che ci vediamo presto, che tra poco più di due mesi ci riabbracceremo per poi doverci risalutare e che - ne sono certa - ritrovarsi sarà proprio bello.

Ti abbraccio.

S.

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