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We could be heroes, forever and ever


Lo scorso week-end sono andata a trovare una carissima amica.
Nulla di fuori dal comune... chi non va a trovare gli amici, quando ha un momento libero?
Ecco.. Giulia abita in quel di Oslo. Surprise!
Ho preso il volo di venerdì dopo pranzo e sono tornata lunedì mattina, in tempo per andare al lavoro.
Una piccola avventura per staccare la spina, ricaricare le batterie e - last but not least - lasciar andar via un bel po' di negatività, pressione, cattivi pensieri che mi stavano lentamente mandando in pappa il cervello.
Che dire? Sono stati giorni inaspettati. Ero mentalmente pronta per una distesa di bianco e il silenzio ovattato dei paesaggi innevati, invece mi sono trovata davanti questa meraviglia.


Ho ammirato l'elegante imponenza della massa d'acqua, i resti del ghiaccio che sino a qualche giorno prima aveva caratterizzato il fiordo, il blu del cielo e i riflessi incredibili e meravigliosi che si proiettavano sulla massa d'acqua.
Lì, finalmente, ho ripreso a respirare. A pieni polmoni. Perché se da un lato è vero che a volte la vita ci riserva momenti complessi, è altrettanto vero che non possiamo affrontarli rimanendo immobili. Li dobbiamo affrontare saltellando, lottando, dandoci da fare. Senza mai darci per vinti. Mettendoci in gioco anche quando questo significa rischiare il poco di stabilità che avevamo conquistato.
Perché siamo eroi. E tutto il resto è fuffa.



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