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#Prayforparis

Ci sono momenti in cui anche la persona più opinionated dovrebbe fare un passo indietro e ricordarsi che siamo tutti esseri umani. Che siamo non solo ripugnanti ma anche tanto fallibili e tendiamo a dire castronerie nel momento meno opportuno.
Parigi piange, l'umanità piange con lei e la paura dilaga..
Ora c'è chi inneggia a pulizie etniche, frontiere chiuse, aiuti umanitari negati senza rendersi conto che chi ha causato questo tornado di morte, oramai, si trovava dove avrebbe dovuto trovarsi già da un pezzo. Senza capire che chi chiede asilo politico fugge dallo stesso male e che l'odio creato dal terrore non porterà da nessuna parte se non ad altri morti, ad altra paura e tutto rinizierà da capo.
Il mondo sa essere bellissimo ma terribile, è lo specchio degli esseri umani che lo popolano e nulla di più. Nessuno ha meritato questo dolore, questa paura, questa guerra. Nessuno. Non coloro che qualcuno si diverte a definire "gli altri" e non noi. La differenza sta nel fatto che noi siamo ancora in vita per raccontare gli effetti di questo odio, per ricordare coloro che a causa di questo ultimo non hanno potuto tornare a casa ancora una volta e per rimanere incantanti davanti a quel frammento di bellezza che ci coglie nel momento più inaspettato. Per chi non c'è più, ma anche per noi.

Per una volta, davvero, facciamo tutti un passo indietro, raccogliamoci in silenzio e mandiamo pensieri positivi a chi ora ne ha davvero bisogno. Tutto il resto infanga la memoria di coloro che questa notte hanno salutato questa terra per l'ultima volta.

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