Passa ai contenuti principali

Post

|| Auf dem Weg || - || Expat-Life || Hermsdorf fantasma

È strano, a volte, passeggiare per piccoli paesi fantasma.  Sono microcosmi in cui a farla da padrone sono case in graticcio un po' malandate, con le tende ormai ingiallite e il legno scheggiato in più punti. Sono strade percorse dal vento, dove al più passa veloce una macchina diretta chissà dove. Sono angoli bui interrotti dalle insegne luminose del Dönerladen o di un vecchio negozio di ceramiche chiuso da chissà quanti anni. Venerdì sera, mentre tornavo a casa dopo qualche ora di insegnamento in una piccola "Isola che non c'è" mi sono soffermata a guardarmi intorno, cercando di capire cosa fosse successo a quello che, ne sono certa, una volta era un paesino davvero grazioso. C'erano piccole casette, giardini, insegne di negozietti ormai chiusi ma che farebbero la gioia di qualsiasi hipster, radical chic, bohémien. Leggendo le varie insegne e i vari cartelli pubblicitari, ho persino sorriso di fronte ad un incontro settimanale per imparare a filare la lana.

Hermsd…
Post recenti

|| Expat Life || Perché ripartire?

Quando ho accennato ad amici e familiari che avevo in mente di ripartire, lasciatemelo dire, ho ricevuto reazioni di ogni tipo: alcuni si sono dichiarati entusiasti, altri hanno sbuffato iniziando a elencare tutte quelle sicurezze che avrei perso, la maggior parte mi ha posto una domanda. "Perché?".

A sentire alcuni amici sono affetta dalla cosiddetta "Sindrome della buona samaritana". Insomma, se posso offrire il mio aiuto in qualche modo, statene certi, sarò in primissima linea. La cosa buffa, nemmeno a dirlo, è il fatto che spesso si tratta di aiutare qualcuno a discapito di me stessa. Dai turni atroci al lavoro, passando per commissioni spesso incombenti per amici e/o colleghi sino alle lezioni private a prezzi decisamente ridicoli lasciatemelo dire: le ho fatte davvero tutte. Questa, però, è solo una piccola parte di una storia decisamente molto complessa. L'altra parte è costituita dalla mia scontentezza nei confronti di realtà che si piegano su loro ste…

|| Expat-Life || On the road. Again.

Per chi se lo fosse perso, a fine agosto ripartirò. Dopo mesi passati a ponderare, quasi per caso ho trovato una risposta momentanea alle tante domande che mi affollavano la testa e ho deciso di fare il salto. Insomma, mi sto preparando a questo ennesimo cambiamento cercando di prendere tutto ciò che la vita mi tira addosso, un pezzo per volta, facendo tesoro di tutto quello che ho imparato e che (ancora) potrò imparare.

Questa volta, davvero, voglio partire alle mie condizioni, cercando di ridurre tutti i bisbiglii, e spesso le urla, attorno a me sino a farli diventare rumore bianco. Ecco alcune di queste condizioni, nella speranza di ispirarvi a ripartire (da voi. Non necessariamente muovendovi da dove siete).
Voglio partire leggera: poco a poco sto riducendo le cose che posseggo, concentrandomi su ciò che amo e su quello che mi rende felice al punto da spingermi a tenerlo. Dai capi d'abbigliamento alle mie mille tazze e tazzine, tutto il resto verrà donato o (in casi eccezional…

|| Auf dem Weg || Il Wartburg, ossia la bellezza del poter cambiare opinione

Il Wartburg è un castello/fortezza nei pressi di Eisenach (leggi anche: Eisenach in cinque punti) nominato patrimonio dell'UNESCO nel 1999. Oltre ad essere noto per aver offerto rifugio a Martin Luther, il borgo è stata la coulisse all'interno della quale si sono svolte varie competizioni di Minnesänger (o trovatori), tra cui la celeberrima Sängerkrieg che vide protagonisti personaggi del calibro di Walther von der Vogelweide e Wolfram von Eschenbach. Non sapeste di chi si tratti non temete! Vi basti sapere che questa vicenda è alla base del Tannhäuser di Richard Wagner. (Potete ascoltarne il coro QUI)

L'anno scorso, di ritorno da una settimana di vacanza in Spagna, ho accompagnato un gruppo sulle pendici del Wartburg e, lasciatemelo dire, ne sono uscita con i capelli dritti! Complice una mostra organizzata in occasione dell'anniversario della Riforma, buona parte dell'arredo originale era stata tolta per lasciar spazio a cimegli e gingilli di luterana memoria. I …

|| Auf dem Weg || Eisenach in cinque punti

Eisenach è una cittadina della Turingia ricca di fascino, storia e cultura. Ogni tanto mi capita di accompagnare questo o quel gruppo di turisti e, lasciatemelo dire, nessuno ne rimane deluso. Ecco, quindi, cinque piccole curiosità che, con un po' di buona fortuna, vi faranno venir voglia di mettervi in marcia e venirne a scoprire ogni angolo.

Il nome Eisenach significa "acqua veloce" oppure, nella lingua celtica, "corso d'acqua nella valle paludosa". La cittadina è, infatti, tutt'ora ricca di acqua, essendo attraversata da tre fiumi: Werra, Hörsel e Nesse.Eisenach è la città natale di Johann Sebastian Bach. Il compositore vi nasce il 21 marzo 1685 e ad Eisenach prenderà le prime lezioni di musica e inizierà a cantare in un coro di bambini. La casa di Bach è ora adibita a museo: si possono ammirare alcuni degli strumenti collezionati dal compositore, alcuni manuali (ad esempio un manuale per organo), ascoltarne la musica (spesso anche dal vivo, sugli st…

|| Expat Life || Giri di boa

Questo post è dedicato a chi ha creduto in me anche quando, davvero, persino guardarmi allo specchio mi faceva star male. È dedicato a chi mi ha teso una mano e non ha mai mollato la presa, nemmeno quando ho cercato di sfuggirvi. A chi mi ha insegnato a lasciare andare, a chi mi ha ricordato quanto sia bello iniziare di nuovo, a chi mi ha mostrato la strada da percorrere senza nemmeno rendersene conto.
GRAZIE
Perché ora mi trovo davanti all'ennesima svolta di questa vita un po' frenetica e un po' pazza e, senza il loro sostegno, non so se ce l'avrei fatta. Perché ho imparato a lasciare andare e, credetemi, non sono rimasta a mani vuote. Perché ho compreso quanto, a volte, a pianificare tutto si rimanga vittime di schemi indesiderati. Perché ho una nuova meta e non vedo l'ora di mettermi in marcia. Lo ripeto sempre: le coincidenze non esistono, sono solo giochi del destino che cercano di offrirci una guida nei momenti più frenetici. Non esiste il caso, né la fortuna…

|| Auf dem Weg || Erfurt: Cinque curiosità che (forse) non conoscevate

Erfurt è la capitale del Bundesland della Turingia. Lavorando per l'ufficio del turismo della città, ho spesso la fortuna di poter visitare gratuitamente mostre, prendere parte a corsi di aggiornamento e gironzolare armata di macchina fotografica tra un cliente e l'altro. Oggi, mentre aspettavo di poter entrare (gratuitamente!) nell'antica sinagoga (a cui regalerò un post a parte, non temete!) ho fatto un paio di foto e riflettuto sul fatto che, forse forse, ci sono un paio di cose che anche la guida più completa dimentica di menzionare. Ecco, insomma, cinque curiosità sulla città di Erfurt che hanno (quasi) sempre il potere di stupire i miei clienti. 1 - Erfurt è nota come Kinderfreundliche Stadt ossia come città amica dei bambini. A circa 15 minuti dal centro si trova la sede del Kinder Kanal (noto anche come KiKa), cioè il canale televisivo tutto dedicato ai bambini. Molto spesso le scuole organizzano delle vere e proprie gite durante le quali i bambini hanno anche la p…