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|| Expat Life || Never stop wondering...


... never stop Wandering


Qualche tempo fa nel mio feed di YouTube ho trovato un video dal titolo un po’ buffo, che però mi ha incuriosito oltre misura: “Come cambiare in maniera radicale la propria vita in una mossa”.
Un po’ per curiosità un po’ perché – diciamocelo – due risate me le sarei fate pure volentieri, ho aperto la pagina e mi sono trovata davanti ad una casalinga bionda e tipicamente americana che ha dato al proprio pubblico il consiglio più banale (e meno seguito) del mondo: leggete un libro.

A questo punto mi verrebbe da farvi una premessa: io non sono una fan dei cosiddetti selfhelp books. Ho scoperto di recente che oltre a gialli, noir, classici e qualche commedia amo leggere mémoires e libri dal taglio più giornalistico ma il fascino dei libri coaching non mi ha mai presa. Proprio mai.

Eppure, quel video, conteneva una grande verità di fondo che mi piacerebbe applicassimo tutti un po’ di più: non bisognerebbe MAI smettere di aver voglia di imparare, di voler sapere, di essere curiosi. La voglia di allargare i nostri orizzonti, di aprire nuove porte e di crescere non dovrebbe abbandonarci proprio mai.
Una cosa del genere si potrebbe benissimo applicare a chi di noi decide di andare a vivere all’estero…sapete quante persone chiedono quotidianamente dove si possono trovare i Formaggini Mio e l’Estathe? Avete un’idea di quante persone non mangino nulla di diverso dalla cucina nostrana e si rifiutino di assaggiare nuove pietanze, di scoprire abbinamenti magari sottovalutati e di conoscere una cultura diversa dalla propria? Tantissime…
L’estate scorsa mentre facevo pausa pranzo in biblioteca con alcuni conoscenti non riuscivo a far a meno di tuffarmi letteralmente nel mio caffè solo per non sentire per l’ennesima volta la solita cantilena:

“Ma come mangiano, questi tedeschi?! Ma tutta questa panna… ma si può?! Ma hai visto che brodaglia servono, al posto del caffè!? Ah, le cose come le facciamo noi…”.


Il fatto il mio non-interlocutore (ho presto realizzato parlasse più che altro con se stesso) fosse un Salviniano filo-nazionalsocialista convinto non ho certo aiutato a rendermelo digeribile, ecco…
Il mio punto, in ogni caso, rimane: non smettete di essere curiosi, di voler imparare, di voler provare cose nuove, di voler scoprire. La curiosità, se intesa come volontà di avvicinarsi a nuove porzioni di sapere, è una delle doti più affascinanti dell'essere umano eppure spesso preferiamo sederci - non solo metaforicamente - a contemplare quello che è diverso da ciò a cui siamo abituati.
Da quando mi sono trasferita ho imparato un sacco di cose su un sacco di cose e/o persone... mi sono avvicinata a culture diverse, ho scoperto angoli della Germania che spesso vengono messi da parte per far spazio allo sfarzo di Berlino o di Amburgo, ho letto autori che prima non conoscevo e partecipato a eventi che mi hanno fatto scoprire tante cose nuove. Probabilmente per noi giovani (oddio, ormai vado per i trenta ma facciamo finta che siano ancora venti... ;-) ) è più facile ma credo sarebbe bello, per una volta, che tutti si impegnassero a imparare qualcosa di nuovo, ad ampliare i propri orizzonti, a crescere ancora un pochettino.
Che ne dite di fare di questo il nostro buon proposito - un po' ritardatario - per il 2017?

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