Fernweh

La lingua tedesca, spesso, regala parole non solo difficili da tradurre ma spesso indegne di qualsiasi perifrasi. Tra queste vi è Fernweh, termine che indica il dolore conseguente al continuo anelare terre lontane, viaggi e avventure. Quando sei abituato a viaggiare e lo fai con ritrovata curiosità e voglia di scoprire, insomma, si tratta di una bestiola che ti sorprende nei momenti più inaspettati e ti fa sembrare 35 giorni (questo il numero di giorni che mi separano dal mio prossimo viaggio oltre confine) un periodo lungo e insopportabile...
Fernweh significa fare la lista delle città che vorresti visitare nel più breve tempo possibile, delle culture che vorresti scoprire e che - con 4 settimane di ferie e una famiglia a 1100 km di distanza - dovrai sfoltire o riorganizzare almeno una decina di volte. Vuol dire anche soffermarsi su un articolo a proposito di Rotterdam e controllare i prezzi degli hostel, giusto per avere un'idea. Fernweh è anche il poster raffigurante il globo terrestre, sono i tuoi mille libri di viaggio e le guide turistiche comprate in preda alla voglia di imparare e conoscere. Perché non si sa mai.
Fernweh è riguardare le foto delle vacanze, pensare alle prossime e immaginarsi di nuovo con lo zaino in spalla e Wheels nelle orecchie. Fernweh è un dolore, verissimo, ma anche un sapore dolceamaro, una sfida, un paio di mete e - perché no? - una valigia sempre pronta.
E voi che aspettate a partire?

Commenti

  1. A me questa sensazione prende al ritorno da un viaggio, quando il ritorno alla routine della vita da ufficio la vivo come un trauma. In questo momento della mia vita, passare otto ore al giorno per cinque giorni alla settimana rinchiusa tra quattro pareti incollata a un monitor mi sembra una prigione. Voglio andare in pensione adesso :( Complimenti per il blog, molto interessante e ben scritto. E' un piacere leggerti.

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    1. Ciao e benvenuta..!
      Devo ammettere che a sto giro anche io ero appena tornata da quattro meritati giorni di ferie e complice un WE a casa dal lavoro ne ho approfittato e prenotato il volo per sorprendere la mia famiglia.. purtroppo avere lavori "tradizionali" (40h/5-6gg) mal si conciglia con la nostra voglia di evadere ergo godere al massimo anche delle piccole occasioni diventa quasi un obbligo, oltre ad essere un piacere enorme :D

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