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|| Expat-Life || Back to school


Okay, lo ammetto. Faccio parte di quella categoria di persone che - da piccole - tornavano volentieri a scuola. Vuoi perché vivevo in un paesino piccolo, con pochi coetanei coi quali giocare o - qualche anno dopo - prendere un gelato, vuoi perché la routine dell'alzarsi-colazione-pulmino-scuola-casa-compiti-cena-nanna mi ha sempre dato sicurezza beh... non ho mai avuto grossi problemi a tornare a scuola. Nonostante bulli, giornate passate sui libri e sveglie abbastanza antelucane, andare a scuola non mi è mai pesato. Ho letto, imparato, letto, pianto, letto, studiato, letto... si vede che leggo tanto e volentieri? ;-)
Qua in Germania la scuola è cominciata da un mesetto, e tutti i giorni incontro per strada bambini con il loro zainetto semi-rigido, armati di bottiglia dell'acqua e Tupperware con il pranzo, alcune volte in bicicletta e altre a piedi o in monopattino. Se penso al mio primo giorno di scuola ricordo con certezza il fatto i miei genitori avessero tentato di scattare qualche foto di me con un grembiule nero e un bellissimo zainetto con le rifiniture di cuoio (ad averlo adesso...sigh) che poi mi son trovata costretta a cambiare perché troppo piccolo e "da adulti" per me.
Qua l'Einschulung (letteralmente l'ingresso a scuola) è ahem... roba grossa. I bambini ricevono la Zuckertüte, un cono di cartone pieno di caramelle, dolcini e spesso qualche piccolo articolo di cancelleria e ai genitori - alcune volte direttamente ai bambini - viene spesso data una piccola somma in denaro che dovrebbe aiutarli a far fronte alle millemila piccole spese, dagli articoli di cancelleria, alle scarpine per la palestra, allo zaino e chi più ne ha più ne metta. Lavorando in una panetteria-pasticceria-caffè ho visto persino famiglie ordinare torte fatte a forma di Zuckertüte per "festeggiare" il tutto con amici e parenti davanti a una tazza di caffè. Onestamente, trovo molto bello il voler celebrare questo primo passo importante nella vita di un figlio... di quel periodo io ad esempio ho pochissime fotografie e pochissimi ricordi. I miei genitori lavoravano, prendersi un giorno libero non sembrava necessario e io ero confinata alla compagnia di mia nonna. Anche volessi non ho la possibilità di sfogliare album di fotografie, ho qualche vecchia foto di classe e ogni volta mi soffermo un attimo di troppo a osservare le oscenità che ci toccava portare ai piedi... ah, i beati anni '90...
Questa è un'altra cosa che ho imparato trasferendomi qua... anche i traguardi meno importanti (importanti per chi, poi?) meritano il loro momento di gloria... fosse anche solo una riunione andata particolarmente bene perché non soffermarsi a godere il momento? Soprattutto: perché non farlo in compagnia di coloro che amiamo?

Commenti

  1. Io e mio marito abbiamo realizzato che siamo stati gli unici a non aver fatto la foto con lei al suo primo giorno. Perchè il giorno dopo vedevo tutte le foto di famiglia. Io le ho fatto la foto da sola con lo zainetto.Qui nessuna tradizione particolate

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    Risposte
    1. Grazie per il tuo contributo, Mimma, e benvenuta!
      Trovo molto bella l'idea della foto alla piccola (sola o con i genitori, trovo sia un momento da immortalare) e sono certa che in capo a qualche anno sarà un momento che riscoprirà con gioia! :)

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