|| Expat-life || Bella ciao

Se c'é una cosa che mi é stata chiara sin da subito, sin dal primo corso intensivo di inglese quasi 15 anni fa, é che l'amore per il posto in cui siamo nati a volte può colpirci in modi del tutto inaspettati.
Stasera ero al concerto del Maestro (la maiuscola é voluta. E dovuta) Goran Bregović e della sua Orchestra.
Alla fine, del tutto inaspettata, è arrivata questa perla.


Lo ammetto: vedere un'arena piena di tedeschi che cantano "Bella ciao" in italiano - senza sbagliare una parola o perdere un colpo - mi ha fatto un certo effetto. Mi ha ricordato i pomeriggi passati con mia nonna a cantarla, il mio maestro delle elementari che ci raccontava di quando c'erano i tedeschi nelle campagne e dei suoi amici partigiani, le mille volte che l'ho sentita suonare.
Qua la insegnano nelle scuole, la cantano nelle dimostrazioni contro i gruppi neonazisti, la coltivano esattamente come l'abbiamo coltivata, cantata, trasmessa noi. Per una serata, insomma, quei 1100 km si sono azzerati per una manciata di minuti e il calore di un'infanzia fatta di canzoni, storie tramandate e memorie condivise ha potuto rivivere.

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