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I only want to see you laughing in the purple rain (cit.)

Ieri sera sono uscita con delle amiche per vedere un concerto e - tornata a casa - la prima notizia che mi ha raggiunta è stata quella del colpo di stato in Turchia, rivelatosi poi - secondo lo Spiegel stamattina - un insuccesso e una carneficina. NOVANTA morti, quasi MILLECINQUECENTO e ALTRETTANTI arresti.
Tutto questo per la democrazia, la libertà, forse anche la pace.
Tutto questo dopo che - due giorni prima - a Nizza sono morte quasi cento persone, i feriti ormai nemmeno si contano più e il terrore dilaga.
Per la prima volta - lo ammetto - ho paura. Sono letteralmente terrorizzata e non riesco a capire come si possa anche solo pensare di andare avanti in un mondo come questo. Come si possa pensare di sopravvivere in questa realtà corrotta, avvelenata e sovvertita, priva di ogni buon senso.
Non parlo solo del Putsch in Turchia quanto del fatto che ormai sono fratelli che uccidono fratelli, famiglie distrutte, vite interrotte.
Che l'odio sta generando odio e chiunque cerchi di aiutare il prossimo sia additato come un pazzo sovversivo, pericoloso, ingenuo. Persino donare vestiti a Refugees Welcome ormai in famiglia da me è malvisto... #truestory
Che ormai anche camminare per strada per alcuni sia diventato un privilegio e che tutto ciò che vorremmo è sentirci a casa, al sicuro, protetti.
Ieri Sophie Hunger ha detto una cosa bellissima, prima di regalarci una versione acustica di Purple Rain: "Forse non volevate uscire ma siete venuti perché non volevate rimanere soli". Per questo passerò il mio sabato libero al parco con un amico, con un caffè in mano ascoltandolo blaterare della sua tremenda fidanzata, ringraziando il cielo perché nonostante incomprensioni, litigi, distanze è al mio fianco, fa parte della mia vita, perché non sono sola. E di questo sono profondamente grata. Di poter ancora camminare, correre, andare a concerti, respirare, amare. Ognuna di queste cose è un regalo prezioso che - anche per chi se lo è visto strappare - intendo coltivare. Insieme alla speranza che un mondo migliore prima o poi sia possibile.

Non ti chiedo miracoli o visioni, ma la forza di affrontare il quotidiano.
Preservami dal timore di poter perdere qualcosa della vita.
Non darmi ciò che desidero ma ciò di cui ho bisogno.
Insegnami l'arte dei piccoli passi.
- Antoine de Saint-Exupéry, dal libro "Il piccolo principe"

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