|| Vieni via con me || Il peso della valigia

Il mio primo viaggio all'estero risale a - sigh! - ben 12 anni fa ma una cosa la ricordo bene: la mia valigia Sphera che pesava uno sproposito ed era e-nor-me. Mia madre era ancora fermamente convinta che "non si sa mai" e mi aveva infilato persino un cambio a tradimento nello zaino. Proprio vicino al panino con la frittata "perché in aeroporto chissà che schifezze ci sono". Ahem...



Da quel momento ho decretato che la soluzione migliore - onde evitare di dover mettere un paio di ruote al mio fu-armadio-a-sei-ante - fosse occuparmi del mio bagaglio senza dar retta a nessuno e concentrandomi sull'indispensabile. Insomma... che me ne sarei fatta delle scarpe eleganti, se poi mi mancava il pigiama?!
Come sicuramente avrete capito sono un'amante delle liste, l'azione di fermare le cose su carta mi calma e al contempo mi fa procedere con maggiore costanza e velocità. Nell'era di PC e Tablet, insomma, io ho sempre anche un quadernino appresso.
Sono una minimalista (o almeno ci provo) ergo amo viaggiare leggera ma - soprattutto a causa di questo tempo ballerino - spesso mi trovo a dover portare più roba di quanta non vorrei perché "non si sa mai". Altrimenti detto: le probabilità il tempo cambi repentinamente ogni due ore nette sono oltremodo probabili...
I Packing-cubes, oltre ad essere divenuti un trend che ben si è sposato con il numero sempre crescente di backpackers, sono una risposta pratica e non eccessivamente cara (ce ne sono veramente di tutti i prezzi) alla necessità di viaggiare con un bagaglio dalle dimensioni ridotte ma senza - al contempo - privarsi di nulla. Ad esempio, io ho acquistato per 10,00€ circa un set da cinque in tessuto lavabile, con una parte che lascia traspirare i tessuti e dal design carino e accattivante.
Dovendo preparare in breve il bagaglio per un viaggio di qualche giorno, ne ho approfittato per farvi  vedere un esempio pratico di utilizzo.

Nella prima foto vedete il packing-cube (la misura è di circa 25*35) chiuso, leggermente vuoto perché voglio ancora inserire un pigiama.


Eccolo una volta aperto. Come vedete, non ho dovuto stropicciare o schiacciare troppo nulla: tutto è comodamente al proprio posto. Anche perché chi ha il tempo di stirare, una volta in viaggio? ;-)


Infine ecco "svelato" tutto quello che ho messo in uno spazio altrimenti decisamente ridotto.
3 canotte/tank-top (2)
1 cardigan in cotone (4)
2 magliette (3)
1 maglietta/croc-top (1)



Insomma, se considerate che ho ancora spazio per il pigiama i conti sono presto fatti: i vestiti non si stropicciano, sono ordinati e fare la valigia diventa veramente un gioco da ragazzi. Soprattutto quando la si deve organizzare nei ritagli di tempo. ;-)

E voi? Come organizzate la vostra valigia? Avete dei trucchi che rendono i vostri viaggi meno stressanti? Condivideteli con noi!

Commenti

  1. Interessanti i packing cubes, non ne ero a conoscenza :) Quando ero piu' giovane ero una di quelle con la valigia enorme e pesantissima ma, con la saggezza degli anni e l'esperienza di qualche viaggio, ho iniziato ad apprezzare la leggerezza e l'essenzialita' del proprio bagaglio. E poi ovvio, io faccio SEMPRE una lista prima di fare la valigia, e' l'unico modo per non dimenticare nulla (sono una patita delle liste in generale anche io, mi aiuta a tenere sotto controllo il caos interior). Alla fine della fiera, se proprio dimentico qualcosa di indispensabile lo compro sul posto. Incredibile come nei miei ultimi due viaggi abbia dimenticato l'adattatore, ormai sono proprio diventata British :)

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    1. Confesso che amo anche il fatto tutto rimanga chiuso e ai controlli della sicurezza, quando tiro fuori il mio beauty-case, non ci siano mutande in procinto di spiccare il volo... ;-)
      E le liste...beh...senza probabilmente finirei per impacchettare anche l'armadio con le ante...!

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