|| Expat-life || Cosa ho imparato in questo percorso da expat

Cicerone direbbe Historia magistra vitae est (La storia è una maestra di vita) ma - diciamocelo - anche l'espatrio non scherza... ogni giorno abbiamo l'opportunità di imparare qualcosa di nuovo a proposito di noi stessi, di metterci in gioco, di iniziare un nuovo cammino, di buttarci in un qualcosa che prima non avremmo forse nemmeno preso in considerazione.
Potrei scrivere un'infinità di post a proposito di cosa ho imparato - di cosa sto imparando! - e nessuno sarebbe sufficientemente esaustivo, ergo ho deciso di inaugurare una piccola serie sulle note di "NN cose che ho imparato in due anni abbondanti di espatrio".

LINK al primo post: 1-5

6. La gentilezza è un valore importante. Occorre essere gentili verso gli altri ma anche verso noi stessi, concederci delle tregue e sapere quando è il caso di "smussare" un poco gli angoli. Dimostrarsi fermi e non essere in grado di cambiare - anche di poco - le proprie vedute beh... sono due cose decisamente diverse.

7. Non esistono arrivi. Solo nuove partenze. Credere sia finito tutto - spesso credere sia finito tutto nel peggiore dei modi - è facile. Ma non serve a nulla, non ci aiuta a uscire da noi stessi e a vedere la situazione nella sua interezza, la cosiddetta bigger picture. Insomma, chiudete gli occhi e fate un passo all'infuori di voi: potreste rimanere sorpresi da tutto quello che potrete vedere.

8. Tutto scorre, ergo lascia correre. Un amico che mi conosce da un po' mi ha detto che sono diventata disgustosamente democratica e credetemi non è proprio così... semplicemente sto iniziando a selezionare le battaglie per le quali inforcare l'armatura, le beghe per le quali prendermela e le cose che è meglio lasciar perdere che "a lavar la testa all'asino si perde tempo, acqua e sapone".

9. Meglio pochi ma buoni. Probabilmente la mia misantropia in questo aiuta ma - davvero - preferisco sempre di più il caffè una tantum alle mille chiacchiere vuote, bacini, moine gnegne. Idem per gli amici e i rapporti interpersonali... che ce ne facciamo delle mille comari se poi al dunque non sappiamo su chi poter contare? Infatti.

10. Meditare fa bene a noi e a chi ci sta intorno. Tante volte, quando parlo di meditazione la gente mi guarda strano e pensa a qualche bizzarra setta di santoni. Ho iniziato a meditare al centro buddista della cittadina e dopo ho proseguito per i fatti miei, non riuscendo più a far combaciare impegni e lavoro. Medito 10-15 minuti e basta a rilassarmi, farmi rimettere le cose in prospettiva e a farmi ripartire con la carica giusta. E voi? Che aspettate a provare?


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