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||Expat-life|| Cosa ho imparato una volta all'estero - Parte 1

Cicerone direbbe Historia magistra vitae est (La storia è una maestra di vita) ma - diciamocelo - anche l'espatrio non scherza... ogni giorno abbiamo l'opportunità di imparare qualcosa di nuovo a proposito di noi stessi, di metterci in gioco, di iniziare un nuovo cammino, di buttarci in un qualcosa che prima non avremmo forse nemmeno preso in considerazione.
Potrei scrivere un'infinità di post a proposito di cosa ho imparato - di cosa sto imparando! - e nessuno sarebbe sufficientemente esaustivo, ergo ho deciso di inaugurare una piccola serie sulle note di "NN cose che ho imparato in due anni abbondanti di espatrio".

1. Non siamo invincibili, ma nemmeno dei falliti.
Il punto è semplice: a volte ci sentiamo invincibili perché finalmente riusciamo a fare quello che desideriamo, altre vorremmo semplicemente nasconderci sotto le coperte e sperare passi tutto nel più breve tempo possibile. Ecco: entrambe le situazioni sono umane e nessuna delle due definisce il nostro valore. Ci sono gli alti e ci sono i bassi, sta a noi imparare a scalare le montagne e a non ruzzolare durante le discese me gli incidenti sul percorso sono inevitabili. Non dimenticate, insomma, che siamo degli eroi. Dei piccoli grandi eroi.

2. (Sapere) Chiedere aiuto è importante.
Nessun uomo è un'isola, pure se la maggior parte tira i remi in barca appena può.. le occasioni in cui una mano amica potrà salvarci saranno tante e chiedere aiuto non ci rende deboli o stupidi, bensì umani e fallibili e per questo ancora più belli. Mandare giù l'orgoglio e tendere una mano non ha nulla di sbagliato e sentire qualcuno che stringe la nostra, di mano, fa bene al cuore.

3. Let it go
A gennaio sono andata a trovare un'amica a Oslo e una sera ci siamo trovate in un locale chiamato Bla, dove il cantante si è congedato dal pubblico con una frase che ancora oggi conservo gelosamente nel cuore. "You, young people, should learn how to have fun. And how to let it go". (Voi giovani dovreste imparare a divertirvi, e a lasciar andare). Ecco, nonostante io sappia essere estremamente permalosa in questi due anni ho imparato a lasciar perdere le cose che - seppur di poco conto - mi impegnavano mentalmente al punto da farmi perdere il sonno. Fidatevi, una volta imparato come fare si sta un sacco meglio. ;-)

4. Cosa pensano gli altri di noi non ci riguarda.
Dal modo di vestire al modo di parlare al modo di relazionarsi con gli altri ci sarà sempre - SEMPRE - qualcuno pronto a puntare il dito. La risposta più adatta ed efficace - nemmeno a dirlo - è un'alzata di spalle. Nessuno al di fuori di noi può determinare chi siamo. Pure se ogni tanto un personal stylist schifo non mi farebbe... ;-)

5. Ogni giorno (anche quello  meno "felice") merita di essere celebrato.
Ogni giorno è unico ergo tanto vale renderlo unico e speciale...con una tazza di the e un'amica, oppure con una passeggiata oppure ancora con una giornata di shopping. Insomma: godete di ogni singolo giorno, sorridete di più (non si sorride mai abbastanza!!!) e ricordatevi: ogni istante è un dono prezioso e anche quelli più bui hanno un loro perché. Insomma: è quando vediamo arrivare le onde che dobbiamo imparare a surfare.. :D

E voi?
Cosa avete imparato dal vostro espatrio? Fatemi sapere...!!!

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