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|| Critiche Letterarie || Julia Engelmann

Come sicuramente si sarà capito, sono profondamente convinta del fatto che per entrare a far parte della comunità del paese che ci ha adottati occorra passare anche per la cultura.
Il che non significa solo leggere i grandi classici o avere un paio di nozioni in merito alla storia del Paese che adesso chiamiamo casa... significa anche andare a vernissage, mostre fotografiche, concerti più o meno importanti, leggere autori contemporanei...

Julia Engelmann fa un po' parte di questo mio personalissimo modo di intendere l'assimilazione culturale. Il che - sia chiaro - non significa dimenticare gli autori italiani a me cari ma leggere tanto e di più in modo da capire non solo dove mi trovo ma anche da dove vengo...
Ma torniamo a noi.. Eines Tages, Baby è una raccolta di poesie che l'autrice - leva 1992... sappiate che ogni volta mi sento un pezzo più vecchia - ha proposto a varie competizioni di slam-poetry, esibendosi con poesie dalle note estremamente delicate, commoventi e persino buffe.
Il titolo richiama una canzone che andava in voga un paio d'anni fa "One Day" e la poesia che ne porta il nome contiene anche una traduzione libera del celeberrimo ritornello di Asaf Avidan. [QUI la canzone per intero]
Si tratta di composizioni semplici eppure estremamente profonde, che si leggono in pochissimo tempo e che stupiscono perché catturano alla perfezione le millemila sfaccettature di una generazione a cavallo di due secoli, che ha visto il bello e il brutto di uno sviluppo in crescita esponenziale.
Ci sono pezzi dal tono più romantico, altri dal tono più malinconico altri ancora dal tono bambino e sognatore... ebbene, li ho amati tutti.
Li trovo uno splendido caleidoscopio di emozioni, il riflettersi di una realtà mutevole, a volte spaventosa e sempre bellissima. Un centinaio scarso di pagine di piccola e grande magia che - fidatevi - non vi deluderanno!

Titolo: Eines Tages, Baby
Autrice: Julia Engelmann
Editore: Goldmann
Lingua: DE

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