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||Expat-life|| Come organizzare le proprie giornate

Quando si inizia una nuova vita (che sia professionale, personale, persino sentimentale volendo...) si è subito invasi da una gran voglia di fare che però - ahime - spesso viene poi lentamente a mancare lasciandoci demotivati, di pessimo umore e - diciamocelo - pieni di sensi di colpa.

Lavorando anche da casa e dovendo far coincidere varie attività, capitano anche giornate in cui il mio grado di motivazione non è quello che mi aspetto da me stessa. Insomma... il tempo è grigio, le coperte calde, nessuno mi obbliga ad alzarmi così presto... eppure.

Ecco: EPPURE.
Eppure devo, perchè la mole di lavoro non scompare automaticamente.
Eppure voglio, perchè mi piace prendermi cura di quello che faccio e lo faccio anche molto volentieri.
Ma come fare quando la motivazione proprio non ci coglie?
Ecco qualche piccolo trucco che spero vi sia utile.

1. Organizzatevi la giornata.
Scrivete quello che dovete fare, datevi un limite di tempo massimo e spuntate ogni compito portato a termine. Anche il più banale... dal fare la lavatrice al rispondere a qualche email di lavoro.. A fine giornata vedere tutto quello che avete fatto vi farà sentire bene e - fidatevi - un po´ più invincibili. Parola di Sam. ;-)

2. Create dei piccoli riti.
So che sembra banale, ma ritagliarvi quella mezz´ora solo per voi - per fare una passeggiata o giocare a Candy Crush oppure meditare, fare pilates o scrivere una poesia - vi renderà automaticamente più produttivi, in vista di quel momento solo per voi che renderà la giornata un po´ migliore.


3. Siate gentili con voi stessi.
Vedete che proprio oggi non va? Prendetevi se non l´intera giornata almeno un paio d´ore per voi. Scrivendo spesso in biblioteca mi capita di vedere persone che leggono la stessa pagina per almeno due ore, prima di realizzare che stare incatenati a una sedia e non concludere nulla. Alzarsi, stiracchiarsi e magari fare due passi (se non nel giardino antistante almeno sino al bagno) può essere una buona soluzione per respirare un po´ d´aria fresca e schiarirvi le idee.
Riconpensatevi. Apprezzate il vostro infinito valore e dimostrate affetto nei confronti di voi stessi: dal dolce preso alla panetteria sotto casa al caffè con un´amica avete millemila modi per celebrare voi stessi e il vostro infinito potenziale. Onestamente - poi - non vedo un solo motivo per non farlo. Oder? 

Insomma, diciamocelo. I primi periodi da expat, soprattutto quando non si ha un lavoro "convenzionale" e si lavora da casa o in biblioteca, possono essere difficili. Il passo che ci porta a pensare di non riuscire a fare nulla, di non portare a termine nulla e di essere dei completi disastri - credetemi - a volte è facile. Eppure non vedo una sola ragione per la quale non possiate - per la quale non possiamo! - non farcela.
Organizzatevi un piano - volendo una routine - che si adatti al vostro stile di vita, alle vostre esigenze e siate disciplinati. Sorridete, respirate e - fidatevi - andrà tutto bene. Magari non subito, magari ci vorrà del tempo ma - parafrasando Oscar Wilde - andrà tutto bene alla fine. E se non è ancora così vuol dire che non siete ancora arrivati alla fine del percorso.

Weißt du dass alles bald viel besser wird
Schlimmer als jetzt kanns ja nicht sein
Du wirst merken wie die Trauer in dir stirbt
Hauptsache du lässt dich drauf ein
(Sai, tutto andrà meglio
peggio di così non può essere
sentirai la tristezza che c`è in te morire
l´importante è crederci)

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