Enjoy the ride

Oggi mi sono soffermata a leggere un articolo decisamente interessante sull'Huffington Post, che parlava del fatto spesso non navigare nell'oro possa portarti a bellissime esperienze quando si tratta di viaggiare. 

Non parlo del "ah, non posso permettermi un quattro stelle, dovrò accontentarmi di un B&B", quanto di un "me la faccio a piedi sino in centro anche se sono 4 o 5 km perchè se risparmio sui mezzi forse posso concedermi un'altra cosa". 

L'aspetto straordinario del viaggiare, al giorno d'oggi, è il fatto sia decisame più economico di qualche anno fa, grazie anche ai voli low cost, ai sempre più frequenti ostelli della gioventù, al car-sharing e - il Cielo li benedica - ai Fernbus. Insomma, partire dalla Turingia e arrivare in Baviera con 8,00€ permette anche di muoversi di più e apprezzare momenti magari un po' più brevi ma non per questo meno intensi...

Sarebbe bello tutti se ne ricordassero, sarebbe meraviglioso la gente non si limitasse a sognare la vacanza in SPA una tantum e decidesse di concedersi ogni due o tre mesi un massaggio Thai di mezz'ora. Sarebbe bello ricordarsi che spesso un week-end in campagna o un sabato trascorso a passeggiare nei boschi o in collina hanno il magico potere di rilassarci, di farci staccare la spina, di ricordarci che - per citare il mio amato Enno Bunger - nichts ist für immer, aber alles ist für jetzt (nulla è per sempre ma tutto é ora). 

Sarebbe bello eppure continuo a pensare che non sia per tutti. Che viaggiare godendosi il viaggio e la meta, non solo la seconda, sia un lusso che pochi sanno concedersi e la consapevolezza di riuscire a farcela - chissà perchè - rende il tutto decisamente più dolce.

Come diceva una tazza da campeggio che mi è capitato di vedere in una vetrina...

Life is a Journey... enjoy the ride.

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