Try a little tenderness (with yourself)



Ieri ero su skype con i miei genitori, consuetudine - questa - che ci permette di dare una forma di routine ad un rapporto a distanza.
Ecco, una domanda di mia madre mi ha fatto riflettere.
Alla mia risposta "Abbastanza bene" in merito ad un colloquio col mio relatore, mia madre si è mostrata stupita del fatto io non abbia detto entusiasta "Benissimo" e ha sottolineato il tutto con un "Solo!?" decisamente eloquente.
Ecco, ogni tanto ho l'impressione che ci si aspetti da noi - e con noi intendo chi insegue la propria felicità altrove - che tutto vada sempre a gonfie vele, che non ci siano intoppi, che tutto fili liscio.
Quello che mi piacerebbe fosse chiaro, è che avere delle giornate *no* va bene. Ovvio, non fa piacere ma è okay. 
Siamo umani, fallibili per definizione e qualche intoppo ci sta. Come ci stanno le notti in cui - insonne - ti arrovelli per capire come pagare le bollette, come fare a dare tutti gli esami che vorresti dare e via discorrendo.
Però proprio perchè siamo umani abbiamo la straordinaria capacità di rialzarci sempre. SEMPRE. Non c'è giornata storta che non si possa provare a raddrizzare, almeno un pochino. Spesso - peraltro - sono le piccole cose che ci fanno ritornare il sorriso ergo perchè non partire da quelle?
Io, ad esempio, mi metto a cucinare. Oppure approfitto della casa vuota e faccio partire Battiato a tutto volume, esibendomi in balletti orrendi che mi costerebbero sicuramente il ricovero coatto, fidatevi.

Morale?
Avere giornatacce è total in Ordnung (assolutamente okay), quello che fa la differenza è avere la serenità per affrontarle comunque e dire "domani andrà meglio". Perchè ne sono certa: domani andrà ancora meglio. :)

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