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Sfiatatoio emotivo

Temo il tenore del post - oggi - sarà leggermente diverso ma (non vogliatemene) devo togliermi qualche sassolino dalla scarpa..

Sono stufa di sentire gente proferire amenità sul generis "Eh, ma tu te ne sei andata... là fate la bella vita", implicando qua sia tutto bello, facile, pulito e perfetto.
Perchè non lo è.

Andarsene è una scelta, esattamente come lo è rimanere. Entrambe hanno aspetti positivi e aspetti negativi, entrambe momenti belli e brutti. E se da un lato - ma nemmeno sempre - abbiamo la sicurezza di un sistema nel quale ci sentiamo al sicuro, o di una forma di libertà di espressione che non ci sentivamo liberi di esternare...il rovescio della medaglia non manca.
Dai parenti, genitori e/o amici con problemi di salute che rendono ogni telefonata un bollettino di guerra, a tutte le volte in cui il pasto caldo non ti aspetta dopo il lavoro ma - se ti va bene - nel microonde ancora freddo e in attesa di essere scaldato, alle difficoltà burocratiche che sono una magagna di portata mondiale già nella propria lingua... ecco..

La *bella vita* è un'altra cosa e se si sceglie di partire raramente lo si fa per questo motivo.
Lo si fa per spirito di avventura, per ambizione, persino - a volte - per disperazione.
E se ogni vittoria è più belle perché solo nostra, ogni brutto momento sa essere più nero perchè le pacche sulle spalle non ce le da nessuno.

Come dicevo all'inizio, ci sono aspetti positivi e aspetti negativi. Momenti belli e momenti meno belli. Come sempre, é tutta una questione di scelte. Ridurre l'esistenza altrui ad una sit-com dal tenore di Desperate Housewives mi pare decisamente fuoriluogo. E a voi?

[Visto che normalmente il titolo contiene un piccolo consiglio musicale, oggi vi lascio questo: Bear's Den - Elysium]

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